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Materiali

Strumenti di lavoro aperti per documentare, condividere e riproporre i semi all'interno della nostra scuola.

Scheda "Seme in classe"

Modello

La struttura comune con cui ogni intervento di codocenza viene documentato in "Semi in classe" e nell'Atlante. Undici campi, pensati per raccontare non lo strumento, ma il percorso didattico.

Disciplina e classe
La materia e la classe coinvolte (es. Matematica, 3ª B).
Argomento
Il contenuto disciplinare reale da cui si parte, non lo strumento.
Domanda di partenza
La domanda didattica che rende necessario l'intervento.
Obiettivo didattico
Cosa deve restare agli studenti al termine dell'attività, definito dal docente.
Seme tecnologico
Lo strumento o la funzione di IA scelta, e perché è quella pertinente.
Attività degli studenti
Cosa fanno concretamente gli studenti: producono, verificano, confrontano, discutono.
Osservazioni del docente
Cosa cambia nella partecipazione, nelle domande, nella verifica.
Osservazioni dell'esperto
Il punto di vista di chi ha condotto la codocenza sull'uso dello strumento.
Cosa rimane
La pratica che il docente può riproporre da solo, senza l'esperto.
Limiti incontrati
Cosa non ha funzionato o non era adatto a quel contesto — anche questo è un risultato.
Sviluppi possibili
Come l'attività potrebbe essere ripresa o estesa in altre classi o discipline.

Rubrica di osservazione

Modello

Una traccia per l'esperto e per il docente durante la codocenza: non misura lo strumento di IA, ma cosa cambia nell'apprendimento mentre è in uso.

DimensioneCosa osservareSegnali di crescita
PartecipazioneChi interviene e come cambia nel corso dell'attività.Più studenti intervengono spontaneamente; le domande non arrivano solo dagli stessi due o tre.
AutonomiaQuanto gli studenti dipendono dalla guida del docente o dell'esperto per usare lo strumento.Gli studenti impostano da soli il passo successivo, senza attendere istruzioni puntuali.
Qualità delle domandeSe le domande poste allo strumento diventano più precise nel corso dell'attività.Le domande si spostano dal generico ('dammi la risposta') al mirato ('perché questa risposta è plausibile?').
Verifica criticaSe gli studenti controllano o mettono in dubbio quanto restituito dallo strumento.Gli studenti confrontano la risposta con altre fonti o la rimettono in discussione senza sollecitazione.
Ruolo dello strumentoSe l'IA resta un mezzo per il contenuto disciplinare o diventa il centro dell'attività.A fine attività si parla ancora della disciplina, non dello strumento usato.

Prompt e configurazioni

Modello

Quando un intervento usa un prompt o una configurazione specifica, viene pubblicato insieme al contesto didattico che gli dà senso — mai da solo. Qui sotto, tre modelli di seme che mostrano come si documenterà un intervento reale: non sperimentazioni già svolte, ma esempi di come una domanda didattica può diventare un seme.

Esempio · modello non ancora sperimentato
Matematica — L'errore come oggetto di studio
Usare l'IA non per ottenere la soluzione di un esercizio, ma per farle produrre alcune strategie risolutive errate: la classe le riconosce, le discute e ne spiega il perché — spostando l'attenzione dal risultato al ragionamento.
Esempio · modello non ancora sperimentato
Italiano — Riscrivere per comprendere
Far riscrivere allo stesso strumento un passo in registri o stili diversi, e confrontare le versioni per rendere visibili scelte linguistiche — lessico, ordine delle frasi, tono — che nella lettura di un solo testo restano implicite.
Esempio · modello non ancora sperimentato
Scienze — Interrogare un modello
Prima di accettare una risposta, la classe la mette alla prova: quali fonti la confermerebbero, quali dati mancano, quando una risposta plausibile non è una risposta affidabile.